Orari Lunedì e Giovedì: 14:00 - 18:30 / Martedì, Mercoledì e Venerdì: 9:00- 14:00
Il Museo Archeologico Oliveriano attualmente non è visitabile: le relative sezioni sono in aggiornamento.

Sede

Palazzo Almerici

Un grande portale, un arioso scalone marmoreo, stucchi, cicli pittorici e affreschi all’interno, un vasto cortile dove fa bella mostra di sé una suggestiva sequenza di reperti antiquari ed archeologici rendono Palazzo Almerici, il luogo dove il lascito di Annibale degli Abbati Olivieri trova alloggio, uno dei più importanti edifici del Settecento Pesarese.

Le pareti e i rampanti dello scalone balaustrato in marmo che conduce al piano nobile e a quelli superiori sono adornati, con un gusto tipico del collezionismo cinquecentesco, da resti scultorei, epigrafi di origine classica, medievale e rinascimentale, provenienti dal Museo Archeologico Oliveriano situato al pianterreno del palazzo.

Il primo e secondo piano, dotati di uno spazioso caposcala, sono formati da vari ambienti intercomunicanti, quasi tutti impreziositi da soffitti a padiglione lavorati a stucco bianco e da pareti interrotte da ampi riquadri e lesene decorative.

Palazzo Almerici non è stata però la prima sede dove venne situato il patrimonio oliveriano: inizialmente questo fu collocato  in Piazzetta San Giacomo, oggi Piazza Olivieri, al pianterreno del Palazzo Olivieri-Machirelli; da lì fu trasferito tra il 1885 e il 1892 poiché Palazzo Olivieri divenne la sede del Liceo Musicale, Rossini, il nostro Conservatorio.

Sala dello zodiaco

La Sala dei manoscritti, detta anche “del mappamondo”, “Galleria” o “Sala dello zodiaco”, si trova al primo piano di Palazzo Almerici e conserva la ricca e preziosa raccolta oliveriana di manoscritti, monete, medaglie e soprattutto la celebre “Oliveriana World Map”, una mappa geografica risalente ai primi anni del 1500, che descrive, con sorprendente accuratezza, l’Europa, l’Africa, parte dell’Asia e parte del Nuovo Mondo, in particolare i Caraibi e il Nord Est del Brasile.

Il soffitto della sala è decorato da un ciclo pittorico dipinto da uno dei migliori allievi di Giannandrea Lazzarini, Carlo Paolucci (1738-1803), e raffigura le dodici costellazioni dello Zodiaco, da cui il nome Sala, le quattro stagioni, il Sole e la Luna nelle sembianze di Apollo e Diana, i solstizi d’estate e d’inverno, nonché quattro allegorie di musica e danza, posizionate ai quattro angoli della Sala.

Anche la piccola sala adiacente alla sala dei manoscritti è affrescata con le raffigurazioni delle quattro parti del mondo allora conosciute: Europa, Asia, Africa e America, rappresentante da altrettante figure femminili: l’attribuizione non è certa, ma si pensa anche per questo ciclo pittorico alla mano di Carlo Paolucci.

Amministrazione Trasparente

Ente Olivieri

Stato Giuridico

Ente Olivieri

Ente Olivieri – Biblioteca e Musei © 2021 – Tutti i diritti riservati