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Firmato il patto per la lettura rinnovato di Pesaro Città che legge

Lunedì 21 marzo, nella Sala Rossa del Comune, i partner di Pesaro Città che legge hanno sottoscritto il Patto per la lettura nella sua versione rinnovata , un momento che acquista ancora più forza grazie alla vittoria appena ottenuta dalla nostra città, nominata Capitale Italiana della Cultura 2024 dal Ministero della Cultura. Il Patto per la Lettura è promosso dal Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza, Assessorato alla Crescita, Assessorato alla Solidarietà, Assessorato all’Innovazione e alla Partecipazione.

In sintesi, il Patto è lo strumento operativo e allo stesso tempo il simbolo concreto dell’impegno dei partner uniti per l’obiettivo comune: la promozione della lettura, valore forte che segna l’identità della città. Vero e proprio intervento di politica attiva e partecipata, si presenta in una veste formale rivista, come un vero e proprio accordo; si tratta quindi di un ‘contratto’ tra il Comune – ora individuato ufficialmente come capofila del progetto –  e il partner, per fondare un rapporto bilaterale in cui si sottolinea la presa di impegno e l’assunzione di responsabilità rispetto ad una missione ormai riconosciuta come istituzionale per il territorio. Chi firma aderisce ad una serie di finalità, azioni e impegni. Inoltre, il patto mira a intercettare nuovi partner, consolidare e ampliare la rete di collaborazione e potenziare l’efficacia degli interventi. Possono sottoscrivere il patto realtà pubbliche e private che realizzano o vogliono realizzare attività di promozione della lettura in linea con quanto previsto dal documento.

Al nuovo Patto hanno aderito 63 soggetti Presenti all’appello i Quartieri, le biblioteche, le librerie, le scuole, le associazioni e soggetti diversi del territorio tra cui anche la Casa Circondariale di Pesaro, per citare una realtà che testimonia la volontà forte di inclusione che connota il progetto.

Per Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Bellezza: ‘Questo è un bellissimo progetto di rete che accomuna 4 assessorati proprio perché la rete è ricca e organizzata e coinvolge ambiti diversi tra cultura, sociale, scuola, quartieri e anche attività economiche. La partecipazione è davvero ampia e trasversale – c’è il Comune ma ci sono tanti privati – ma il dato più significativo è la crescita di questa rete e la conferma dal 2017 peraltro dopo due anni difficili. Elemento dell’inclusione è molto forte nel progetto. Dopo la conferenza di Taormina dobbiamo lavorare perché il Comune sia pronto a rispondere alla richiesta dei singoli ma anche che le varie realtà promuovano dal basso iniziative e collaborino tra loro. Il fatto di essere in tanti – e la presenza delle scuole di ogni ordine e grado è fondamentale – ci dà la possibilità di essere più forti quando si partecipa ai bandi e questo è un valore aggiunto. Un’altra finalità sempre più forte emersa da Taormina riguarda l’inclusione e su questo Pesaro vede nella Biblioteca Braille un baluardo per il territorio in questi temi: è di questi giorni è la partenza del progetto che ha vinto il bando ‘Lettura per Tutti 2020’ finanziato dal Cepell (Centro per il libro e la lettura). Quest’anno vorremmo anche organizzare una vera e propria ‘Notte Bianca della Lettura’: ci stiamo lavorando, sarà in giugno in occasione dei 20 anni della Biblioteca San Giovanni. E quindi vi invito già a pensare al vostro contributo per questo appuntamento.’

Francesca Frenquellucci, assessore all’Innovazione e alla Partecipazione: ‘Eredito questo progetto e ciò che noto è la ricchezza e la sinergia grazie a cui nascono molte iniziative per la nostra città. Come assessore con delega alla partecipazione, non posso che complimentarmi per ciò che accade con la rete di Pesaro Città che legge.’

Luca Pandolfi, assessore alla Solidarietà: ‘l’Amministrazione Comunale ha sempre creduto nel progetto ma la cosa importante è la partecipazione che si percepisce da parte di chi mette in campo le sue energie: il mondo della cultura, il terzo settore, i quartieri, le associazioni. Come padre, ho dei figli che hanno partecipato direttamente con grande entusiasmo a ciò che veniva proposto da Pesaro Città che legge. La grande ricchezza oggi è che siamo in tanti qui e tutti a condividere lo stesso progetto.

La revisione del Patto è il risultato del percorso fatto dal 2017 – anno in cui Pesaro ha ottenuto dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) il riconoscimento ‘Città che Legge’ – fino ad oggi, alla luce di aggiornamenti normativi significativi. Il patto, infatti, è uno strumento del Piano Nazionale d’azione per la promozione della lettura, piano che è stato riconosciuto dalla legge n. 15 del 13 febbraio 2020 ‘Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura’, la legge poi recepita dalla Regione Marche con la legge n. 15 del 2020 ‘Promozione del libro e della lettura’. D’altra parte era forte anche l’esigenza di tenere conto del ‘Manifesto dei Patti per la lettura’ messo a punto a Taormina nell’estate scorsa che codifica 10 punti chiave. Fra questi, vale la pena citare alcuni principi cardine cui la rete di Pesaro è particolarmente sensibile: rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa favorendo il piacere di leggere e la coesione sociale e stimolando lo sviluppo di pensiero critico, allargare la base delle lettrici e dei lettori abituali, rendere la lettura accessibile in un’ottica inclusiva e trasversale.

Il nuovo Patto è anche un modo per proiettarsi verso azioni future perché Pesaro Città che legge è pronta a crescere e ad accogliere nuove adesioni. Chi fosse interessato, può consultare la sezione della rete civica dove trovare l’elenco dei partner, le modalità di contatto e leggere i contenuti del nuovo patto http://www.comune.pesaro.pu.it/cultura/pesaro-citta-che-legge

                                                                                                                                        da Comune di Pesaro

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