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Daily: 10 a.m. – 5 p.m.
Monday & Holidays: Closed
La Biblioteca Oliveriana si trova temporaneamente in Largo Mamiani 2/4, ingresso via San Francesco 9.
Sono attivi i servizi di prestito e consultazione; info allo 0721 33344, e-mail info@oliveriana.pu.it.
Vi aspettiamo!
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Tre appuntamenti dal 23 al 25 luglio nella Corte di Palazzo Gradari: dal Rinascimento a Rossini, un viaggio tra musica, storia e poesia
Per la IX edizione di Note Oliveriane, l’Ente Olivieri propone un percorso musicale che, partendo dall’antica musica nata ed eseguita nel territorio pesarese e limitrofo, giunge fino al genio musicale di Rossini.
Rimanendo fedele all’idea originaria della rassegna, che prende spunto dai molteplici significati della parole “note”, le serate in programma narrano brani di storia della musica pesarese e del territorio, anche attraverso la lettura e la divulgazione di documenti parte del patrimonio della Biblioteca Oliveriana di Pesaro, e i suoi rapporti con arte, letteratura e il pensiero dei diversi periodi storici.
Note Oliveriane IX Edizione – Verso Rossini si svolge nell’ambito della manifestazione cittadina Rossini qua, Rossini là – Estate Rossiniana ed è organizzata dall’Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani con la collaborazione di Musicae Amoeni Loci e Fondazione Rossini, col sostegno di Amici della Biblioteca Oliveriana e Rotary Club Pesaro, e gode del patrocinio della Regione Marche e del Comune di Pesaro.
23 luglio ore 21.00
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Grazie al racconto della musicologa Maria Chiara Mazzi, sarà possibile scoprire un altro dei grandi musicisti del passato nati e formati nel nostro territorio. Francesco Magini, nato a Fano attorno al 1670, si trasferì grazie ad amicizie prestigiose a Roma, dove, grazie alle sue conoscenze, potè ricoprire incarichi riservati per legge solo ai nati in città e frequentare gli ambienti politici e culturali più importanti. Nella Roma a cavallo tra Seicento e Settecento, nella quale convivevano gli splendori fantasmagorici del Barocco e la ricerca di semplicità dell’Arcadia, Magini seppe muoversi con disinvoltura, senza mai dimenticare la terra natia, dove occasionalmente fece ritorno.
Interventi musicali a cura di Ensemble La Flora, evento in collaborazione con Musicae Amoeni Loci
Alida Oliva soprano e flauto dolce
Margherita Degli Esposti flauto dolce e violoncello barocco
Willem Peerik clavicembalo
Francesco Magini (1674 – 1713)
Solfeggiamenti a due voci dedicati al signor D. Carlo Albani nipote di nostro Papa Clemente XI
Stampato a Roma 1703
Solfeggiamento Sesto a due voci
– Alto e Tenore
Solfeggiamento Ottavo a due voci
– Alto e Tenore
Solfeggiamento Decimo a due voci
– Canto e Basso
dell’archivio Albani di Pesaro
Anonimo
– Aria, “Lassa chi far’ degg’io”
Solfeggiamento Primo a due Voci
– Canto e Tenore
Solfeggiamento Decimoquinto a due Voci
– Alto e Tenore
Solfeggiamento Quinto a due Voci
– Canto e Basso
Solfeggiamento Decimoottavo a due Voci
– Canto e Basso
Solfeggiamento Duodecimo a due Voci
– Canto e Tenore
dell’archivio Albani di Pesaro
Canonico Almerio (1672)
– Duetto, “Se l’ dissi ò mio core”
Solfeggiamento Vigesimoterzo a due voci
– Alto e Tenore
Solfeggiamento Vigesimosecondo a due voci
– Canto e Basso
24 luglio ore 21.00
Un originale percorso che muove anzitutto dalla musica, dal nobile canto degli araldi a quello popolare dei cantimpanca, e che, tra poesia, aneddotica e sogno, scalfisce le iconiche e fossilizzate effigi di un personaggio ancora tutto da scoprire, per gettare una luce viva e palpitante su quel momento storico fondante per l’intera civiltà occidentale che va sotto il nome di Rinascimento italiano.
L’itinerario è basato sullo studio di tre documenti dell’epoca, inediti in epoca odierna, della vita e della morte di Battista Sforza, giovanissima e antesignana principessa pesarese, contessa, di Urbino dal 1460 al 1472.
Una parabola di soli dodici anni in cui prese forma un nuovo stile di governo “androgino”, fondato sul perfetto equilibrio tra principio maschile e femminile.
Si ascolteranno estratti cantati del poema in terza rima a lei dedicato e scritto nel 1472, letture dalle “memorie immaginarie” di Simone Sorini sulla vita di Battista, e alcuni brani musicali: canzoni spirituali della metà del ‘400, composte da autori come G. Dufay e Hugo de Lantinis, attivi alla corte della Pesaro sforzesca.
25 luglio 2026
Composte attorno al 1808, quando Rossini allievo del Liceo Musicale di Bologna, le sonate proposte -n°1 – n°2 – n°6 -presentano un organico del tutto particolare: due violini, un violoncello e un contrabbasso. Caratterizzate per l’arguta inventiva melodica, di particolare interesse è la sonata n°6, chiusa dall’articolato pezzo intitolato Tempesta.
Conversazione con il direttore scientifico della Fondazione Rossini e musicologa Ilaria Narici
Angela Benelli – violino primo
Alessandra Bottai – violino secondo
Akita Thano – violoncello
Lorenzo Gabellini – contrabbasso
Evento in collaborazione con la Fondazione Rossini.
Nuova sede provvisoria aperta al pubblico: Largo Mamiani 2/4 (ingresso via San Francesco 9)
Sede di Palazzo Almerici (temporaneamente chiusa al pubblico) Via Mazza, 97
TEMPORANEAMENTE CHIUSO PER LAVORI DI RESTAURO DI PALAZZO ALMERICI.