Orari Lunedì e Giovedì: 14:00 - 18:30 / Martedì, Mercoledì e Venerdì: 9:00- 14:00
Il Museo Archeologico Oliveriano attualmente non è visitabile: le relative sezioni sono in aggiornamento.

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Fondo Antaldi

Buste n. 2
Il fondo Antaldi è costituito da documenti relativi alla famiglia Antaldi con particolare riferimento ad Antaldo (lettere alla moglie da Londra) e Ciro.

Fondo Bonamini - Ugolini

L’archivio Bonamini – Ugolini è stato donato all’Ente Olivieri dalla famiglia Ugolini il 26 luglio 2004. Comprende documenti relativi alla storia della città di Pesaro, del ducato di Urbino e della Legazione di Urbino e Pesaro dal primo ‘400 alla seconda metà dell’800. In particolare contiene notizie e documenti riguardanti l’intera famiglia Bonamini, famiglia di mercanti di origine bergamasca radicatasi a Pesaro tra il XIV e il XV secolo, successivamente si aggregata alla nobiltà pesarese nel 1504. 

Fondo Cassi

Buste n. 2

Il fondo Cassi contiene soprattutto lettere di diversi personaggi indirizzate a Francesco Cassi, risalenti alla prima metà dell’800; esse riguardano sia la conduzione economica della famiglia, sia problemi di carattere politico e letterario relativi agli interessi del Cassi, che fu varie volte Gonfaloniere della città di Pesaro.
Di notevole interesse–a completamento di quanto già possiede la Biblioteca Oliveriana–vari documenti relativi alle prenotazioni e sottoscrizioni, della traduzione della Farsalia di Lucano, cui si dedicò a lungo. Grazie ad essa egli entrò in relazione con i maggiori esponenti della cultura italiana dell’epoca, tra i quali Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi e Terenzio Mamiani.

Fondo Gavardini

Buste n. 1

Il fondo è costituito da lettere di vario contenuto antecedenti al 1800.

Fondo Mamiani

Buste n. 142 ; m.l. 14

È costituito da 142 buste (metri lineari 14) e contiene documenti della famiglia Mamiani dal loro ingresso nel Ducato di Urbino alla loro elevazione a conti della Rovere delle contee di Sant’Angelo in Lizzola sotto il duca Francesco Maria II, estendendosi poi fino alla morte della contessa Angela Vaccaro Mamiani avvenuta nel 1909.
In particolare contiene l’archivio di Terenzio Mamiani, letterato e patriota, ministro degli interni del Governo provvisorio delle province unite d’Italia costituitosi a Bologna a seguito della rivoluzione romagnola del 1831, ministro degli interni e degli esteri in due successivi governi del pontefice Pio IX nel 1848, deputato per quattro legislature nel parlamento subalpino fra il 1856 e 1861 e poi senatore del regno dal 1864.
Fu inoltre ministro della Pubblica Istruzione nel 1860-1861 nel governo Cavour e vicepresidente del Senato e del Consiglio superiore dell’istruzione. Svolse anche attività didattica come docente di Filosofia della storia nell’ Università di Torino e Roma.
L’archivio, di proprietà dell’Ente Olivieri, documenta il Risorgimento italiano e comprende carteggi (oltre 20.000 lettere) con i più grandi politici dell’epoca, tra cui si possono citare: Cavour, Mazzini, Garibaldi, Gioberti, Minghetti, Farini, Pallavicino, De Pretis.

Fondo Morselli

Buste n. 51 ; m.l. 4

Il fondo Morselli è composto da lettere, documenti biografici, opere letterarie manoscritte, articoli, recensioni e fotografie relativi alla straordinaria vita e alle originali opere di Ercole Luigi Morselli.

Esposizione Virtuale

Fondo Montecatini

Buste n. 51 ; m.l. 4

Il fondo Montecatini fu depositato il 31 Ottobre 1986 per conto della società in liquidazione Costruzioni Meccaniche Pesaro (CMP), sottoposta al Gruppo Montedison, dall’ingegner Carlo Rampini, vicedirettore della Montecatini, poi Montedison, dal 1960 al 1982, da Ezio Bartoli e da Dino Ciavatti, capo officina meccanica in servizio dal 1934 al 1980. Essi contattarono l’allora direttore dell’Oliveriana Antonio Brancati, che acquisì quei documenti “superstiti e indispensabili”: infatti si tratta di una parte residuale di archivio che è stata salvata prima che la Montecatini venisse definitivamente demolita.

Il fondo è catalogato come Ms 2113 ed è composto da 104 fascicoli e 10 volumi; i materiali relativi alla Montecatini vanno dal 1817 al 1979, mentre altri che vanno fino al 1982 sono pertinenti alla gestione dell’azienda da parte dei CIMP; il fondo raccoglie anche materiale precedente alla Montecatini, riferibile all’attività della Fonderia albani a partire dal 1855, e alla fonderia della Società Miniere Sulfuree Trezza-Albani-Romagna a partire dal 1904.

Fondo Mosca

Buste n. 1

Il fondo contiene lettere di autori vari riguardanti la famiglia dei marchesi Mosca nella prima metà dell’800.

Fondo Perticari

Buste n. 117 ; m.l. 13

Il fondo Perticari è costituito da una raccolta non ancora ordinata di lettere e documenti riguardanti l’intera casa Perticari dal secondo ‘700 fino al secondo ‘800. In particolare  evidenza si mettono le lettere scritte ad Andrea e Giuseppe Perticari (periodo della repubblica Cisalpina) e successivamente ai fratelli Giulio e Gordiano Perticari. Particolarmente interessanti gli autografi a carattere letterario riferentisi a commedie, drammi e poesie di stile classico.

Fondo Salvatori

Buste n. 6 ; m.l. 1

Il fondo riguarda in particolare la corrispondenza epistolare di Giacomo Salvatori – medico e possidente – e del figlio Fedele, amministratore dei beni paterni e importante referente per la vita civile della città di Pesaro nel secondo ‘800.

Particolarmente significativi i documenti relativi alla gestione economica di casa Mosca e Mamiani.

Fondo Vaccaj

Buste n. 50 ; m. l. 5

Il fondo è stato recentemente affidato in comodato d’uso alla Biblioteca Oliveriana dalla famiglia Cecchi, erede di Giuseppe Vaccaj. È costituito da 50 buste (metri lineari 5) e comprende documenti relativi alla famiglia Vaccaj  relativamente agli anni 1700 – 1930 circa. Numerosi documenti riguardano la vita di Giuseppe Vaccaj, Sindaco di Pesaro e in seguito Senatore del Regno.

Notevole l’epistolario con oltre 1250 corrispondenti tra cui numerose personalità della vita culturale e politica del periodo. Tra gli altri si possono ricordare Pietro Mascagni (direttore del Conservatorio G.Rossini di Pesaro dal 1895 al 1902) e Cesare Lombroso (direttore del Manicomio Provinciale di Pesaro nel 1872).

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